L'olio di oliva pugliese: dal produttore al consumatore attraverso la vendita online

L’Unione Europea ha deciso di venire incontro alla Tunisia, nazione in crisi economica in seguito agli attentati del museo del Bardo e del resort turistico di Susa, avvenuti il 15 marzo del 2015 e che hanno determinato il crollo del turismo, principale risorsa economica del Paese. Lo ha fatto, annullando i dazi sull’olio, cioè consentendo l’importazione dell’olio in Europa senza pagare alcun costo di ingresso. Ciò ha avuto immediata ripercussione sulla vendita di olio nazionale ed in particolare della Puglia, le cui risorse economiche provengono principalmente dalla vendita di questo prodotto.

Tale decisione ha messo in ginocchio la produzione nazionale ed in particolare i 4700 frantoi della nostra zona, che producono in media 380.000 tonnellate di olio 100% made in Italy. Inoltre la qualità dell’olio proveniente da Paesi extraeuropei è di qualità medio-bassa, a fronte della qualità alta di quello italiano. È stato pertanto disposto l’obbligo di indicare sull’etichetta il Paese di provenienza dell’olio anche se di fatto si tratta di diciture difficilmente individuabili.

Da qui parte il consiglio di acquistare il prodotto direttamente dai frantoi e a tal proposito sono attivi numerosissimi servizi on-line che trasferiscono direttamente dal produttore al consumatore l’olio pugliese la cui eccellente qualità, rimane un elemento indiscutibile.

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