Lecce l'autobus si ferma nell'anfiteatro Romano

Se vi trovate a passare da Lecce in Piazza Sant'Oronzo si potrà notare che all'interno dell'anfiteatro romano è stata posizionata una pensilina dell’autobus. un'idea dell’artista Raffaele Quida che ha posizionato questo oggetto estraneo, evocando i tempi dell’attesa e creando un cortocircuito tra epoche, funzionalità espressive e contesti. Tanto da attirare la curiosità di centinaia di gente e turisti armati di fotocamere che hanno immortalato l’azione artistica. Un progetto curato da Lorenzo Madaro con il supporto organizzativo di Elisabetta Selleri rientrante nel programma ideato da Quida (foto di Annamaria La Mastra)

Le zeppole: i dolci in onore di san Giuseppe e della festa del papà

Il 19 marzo si festeggia la festa del papà, in onore di san Giuseppe, uomo giusto e padre esemplare di Gesù, che secondo la tradizione è anche il protettore degli orfani, delle giovani nubili e dei falegnami.
Il dolce tipico, che accompagna la festa del papà è rappresentato dalle zeppole. Si tratta di semplici frittelle, che vengono condite in vario modo, a seconda degli usi delle varie Regioni d’Italia. Questo dolce, secondo la tradizione, ha origine proprio dalla storia di San Giuseppe, che dopo la fuga in Egitto con Maria e Gesù, per poter mantenere la famiglia preparava e vendeva frittelle.
Oggi quest’antica ricetta è stata rivisitata ed si presenta con caratteristiche e gusti diversi. Di base viene utilizzato l’impasto dei bignè, fritto e condito secondo diverse modalità e tradizioni.
In Puglia è consueto condirle con crema pasticcera al profumo di limone ed al cioccolato, creme che rendono il dolce molto gradevole per il palato e per la vista. Le ricette più moderne, prevedono anche la cottura al forno, in grado di rendere il dolce più leggero ma ugualmente saporito.

I riti della settimana santa a Gallipoli

Sono ormai noti i riti della settimana santa a Gallipoli che ogni anno attirano turisti in un periodo ancora lontano dalle vacanze estive.

I rituali, che si celebrano in questa settimana, ammantano la città ionica di patos e suggestione, rendendola attraente agli occhi dei numerosi visitatori. Giovedì 24 marzo si celebra la visita ai sepolcri in un’atmosfera di lutto, silenzio e commozione generale. Il giorno successivo si svolge la processione del venerdì santo con partenza dalla chiesa del Crocifisso alle ore 18:00.

In questa processione si vedono sfilare a piedi nudi i confratelli dal volto sconosciuto, perché incappucciati, che sorreggono statue in cartapesta, le quali simboleggiano le tappe della passione di Cristo: Cristo nell’orto degli ulivi, Gesù tradito da Giuda, Gesù condannato dal Sinedrio, Gesù rinnegato da Pietro, la flagellazione, Gesù coronato di spine, Cristo che porta la croce, la crocifissione, Cristo morto in croce, Gesù deposto nel sepolcro. Verso la fine della processione c’è la confraternita di santa Maria degli Angeli, che indossa un abito bianco e celeste e trasporta la statua della Madonna Addolorata.

La processione si snoda tra le stradine della parte antica e moderna della città ed è accompagnata da musiche e canti funebri. A mezzanotte il corteo rientra nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, dopo la benedizione del mare, da parte dei sacerdoti.
In piena notte, intorno alle 2:30, parte un’altra processione dalla chiesa della Purità. È quella della Madonna Desolata, che si conclude all’alba, nella Chiesa della Purità, dove viene deposta l’urna d’oro, contenente le spoglie di Cristo.

La domenica di Pasqua, invece, si apre con le campane che suonano a festa, annunciando la resurrezione di Gesù e a mezzogiorno si assiste all’incendio della Caremma, un fantoccio di stoffa, che annuncia la conclusione della Quaresima.

Nel Salento la grotta dell'homo sapiens più antico d'Europa

Nella grotta del primo homo sapiens. Oggi, grazie ad un tour virtuale è possibile addentrarsi nei meandri della Grotta del cavallo in zona Porto Selvaggio in una delle più importanti testimonianze paleolitiche d’Europa. Visitando il sito si potrà visitare la grotta a 360 gradi. Sono stati rinvenuti resti fossili del più antico Homo sapiens del continente. www.grottadelcavallo.it

Le "Tavole di San Giuseppe" secondo la tradizione salentina

Il 19 marzo è l'occasione per molti paesi della Grecìa salentina di imbandire le Tavole di San Giuseppe.

Le donne del paese, dopo aver preparato con cura i cibi più prelibati della tradizione salentina mettono a disposizione di visitatori e compaesani le loro tavole imbandite con tovaglie decorate con i ricami più pregiati e con composizioni fresche di fiori. Sono organizzate a tal fine vere e proprie visite guidate, che rendono i turisti protagonisti di questi antichi riti. Questo itinerario si conclude nella piazza del paese dove viene imbandita la tavola più grande e dove i commensali vestono i panni dei componenti della sacra famiglia ed offrono i cibi della tavola ai fedeli e parrocchiani presenti. Questo rito è anche l’occasione per fare gli onori religiosi al santo e per benedire i papà presenti.

La serata si conclude con l’accensione dei fuochi d’artificio. I paesi del Salento coinvolti in queste antiche tradizioni sono: Cerfignano, Uggiano La Chiesa, Minervino, Trepuzzi.