Flavio Briatore investe nel Salento

Assodato che il turismo nel Salento va sempre più incrementandosi e ormai da anni costituisce oggetto di attenzione da parte di molti vip, che nella zona hanno acquistato ville, dove trascorrere le loro vacanze, oggi in particolare, il Salento viene guardato con attenzione da vari imprenditori di fama nazionale, come località ideale dove fare i loro investimenti. Primo fra tutti Flavio Briatore, il quale in collaborazione con imprenditori locali aprirà nel 2017 un lido extralusso ad Otranto: il Twiga beach club. Il progetto di lido extralusso sorgerà nella zona tra la Dolce vita e il residence la Staffa, con gazebo di fronte al mare, un ristorante, un bar, e un night club. Il Twiga Beach club è in corso di realizzazione grazie anche alla collaborazione di imprenditori locali, quali Mimmo e Luigi De Santis e Gabriele Sticchi, la cui società ha ottenuto l’approvazione del comune di Otranto per l’accesso al mare. L’intenzione è quella di rendere la città di Otranto una meta ancora più gettonata, gradita ad un turismo internazionale e con servizi nell’ospitalità sempre più eccellente.

L'olio di oliva pugliese: dal produttore al consumatore attraverso la vendita online

L’Unione Europea ha deciso di venire incontro alla Tunisia, nazione in crisi economica in seguito agli attentati del museo del Bardo e del resort turistico di Susa, avvenuti il 15 marzo del 2015 e che hanno determinato il crollo del turismo, principale risorsa economica del Paese. Lo ha fatto, annullando i dazi sull’olio, cioè consentendo l’importazione dell’olio in Europa senza pagare alcun costo di ingresso. Ciò ha avuto immediata ripercussione sulla vendita di olio nazionale ed in particolare della Puglia, le cui risorse economiche provengono principalmente dalla vendita di questo prodotto.

Tale decisione ha messo in ginocchio la produzione nazionale ed in particolare i 4700 frantoi della nostra zona, che producono in media 380.000 tonnellate di olio 100% made in Italy. Inoltre la qualità dell’olio proveniente da Paesi extraeuropei è di qualità medio-bassa, a fronte della qualità alta di quello italiano. È stato pertanto disposto l’obbligo di indicare sull’etichetta il Paese di provenienza dell’olio anche se di fatto si tratta di diciture difficilmente individuabili.

Da qui parte il consiglio di acquistare il prodotto direttamente dai frantoi e a tal proposito sono attivi numerosissimi servizi on-line che trasferiscono direttamente dal produttore al consumatore l’olio pugliese la cui eccellente qualità, rimane un elemento indiscutibile.

La pasta di mandorla per gli agnelli di Pasqua

Pasqua è alle porte ed anche nelle case pugliesi come tradizione vuole si sacrifica l’agnello. Questo piatto però, in Puglia, ed in particolar modo nel Salento, non rientra tra i tradizionali secondi ma si gusta al termine del pranzo pasquale, come dessert. Si tratta infatti dei tipici agnellini a base di pasta di mandorla, la cui ricetta è stata tramandata fino ai nostri giorni dalle monache benedettine di Lecce, anche se le origini vengono riportate, secondo alcuni alla tradizione araba, secondo altri agli etruschi e ai romani.

Le monache benedettine svolgevano e svolgono ancora oggi una vera e propria attività di pasticceria e le cuoche salentine prendendo spunto da loro iniziano la preparazione di questo dolce già alcuni giorni prima di Pasqua. Si ottiene dalla lavorazione a caldo di mandorle tritate, acqua e zucchero e l’impasto viene aromatizzato con vaniglia e limone. Il dolce oltre ad essere particolarmente buono è anche evocativo di uno dei più forti simboli della Pasqua cristiana. Secondo il vangelo di Giovanni, infatti, l’agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo rappresenta proprio Gesù Cristo.

Lecce l'autobus si ferma nell'anfiteatro Romano

Se vi trovate a passare da Lecce in Piazza Sant'Oronzo si potrà notare che all'interno dell'anfiteatro romano è stata posizionata una pensilina dell’autobus. un'idea dell’artista Raffaele Quida che ha posizionato questo oggetto estraneo, evocando i tempi dell’attesa e creando un cortocircuito tra epoche, funzionalità espressive e contesti. Tanto da attirare la curiosità di centinaia di gente e turisti armati di fotocamere che hanno immortalato l’azione artistica. Un progetto curato da Lorenzo Madaro con il supporto organizzativo di Elisabetta Selleri rientrante nel programma ideato da Quida (foto di Annamaria La Mastra)

I riti della settimana santa a Gallipoli

Sono ormai noti i riti della settimana santa a Gallipoli che ogni anno attirano turisti in un periodo ancora lontano dalle vacanze estive.

I rituali, che si celebrano in questa settimana, ammantano la città ionica di patos e suggestione, rendendola attraente agli occhi dei numerosi visitatori. Giovedì 24 marzo si celebra la visita ai sepolcri in un’atmosfera di lutto, silenzio e commozione generale. Il giorno successivo si svolge la processione del venerdì santo con partenza dalla chiesa del Crocifisso alle ore 18:00.

In questa processione si vedono sfilare a piedi nudi i confratelli dal volto sconosciuto, perché incappucciati, che sorreggono statue in cartapesta, le quali simboleggiano le tappe della passione di Cristo: Cristo nell’orto degli ulivi, Gesù tradito da Giuda, Gesù condannato dal Sinedrio, Gesù rinnegato da Pietro, la flagellazione, Gesù coronato di spine, Cristo che porta la croce, la crocifissione, Cristo morto in croce, Gesù deposto nel sepolcro. Verso la fine della processione c’è la confraternita di santa Maria degli Angeli, che indossa un abito bianco e celeste e trasporta la statua della Madonna Addolorata.

La processione si snoda tra le stradine della parte antica e moderna della città ed è accompagnata da musiche e canti funebri. A mezzanotte il corteo rientra nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, dopo la benedizione del mare, da parte dei sacerdoti.
In piena notte, intorno alle 2:30, parte un’altra processione dalla chiesa della Purità. È quella della Madonna Desolata, che si conclude all’alba, nella Chiesa della Purità, dove viene deposta l’urna d’oro, contenente le spoglie di Cristo.

La domenica di Pasqua, invece, si apre con le campane che suonano a festa, annunciando la resurrezione di Gesù e a mezzogiorno si assiste all’incendio della Caremma, un fantoccio di stoffa, che annuncia la conclusione della Quaresima.

Nel Salento la grotta dell'homo sapiens più antico d'Europa

Nella grotta del primo homo sapiens. Oggi, grazie ad un tour virtuale è possibile addentrarsi nei meandri della Grotta del cavallo in zona Porto Selvaggio in una delle più importanti testimonianze paleolitiche d’Europa. Visitando il sito si potrà visitare la grotta a 360 gradi. Sono stati rinvenuti resti fossili del più antico Homo sapiens del continente. www.grottadelcavallo.it

Una statua per Checco Zalone nel Salento

Cercasi scultore per statua dedicata a Checco Zalone. L'iniziativa del gestore di una sala cinematografica del Salento per ringraziarlo degli incassi record di Quo Vado.
Il gestore del cinema Teatro Fasano di Taviano dichiara: "Ne sono arrivate 26 finora le faremo valutare dall'Università del Salento e dall'Accademia delle Belle arti".
Checco risponde : "Grazie, non sono morto" .

Puglia uno spettacolo Spaziale

... e guardo la Puglia da un Oblò ... Il cosmonauta Oleg Artemyev ci regala un bellissimo scatto della Puglia direttamente dalla Stazione spaziale internazionale.

Lecce apre alla Città del Gusto del Gambero Rosso

Il 2016 nel segno dell’eccellenza culinaria: apre la Città del Gusto del Gambero Rosso. Tutto pronto per la settima sede italiana della holding nazionale che troverà spazio negli ex uffici dell’anagrafe. Aprirà dopo le feste la sesta sede italiana della Città del Gusto. L’holding Gambero Rosso ha infatti deciso di inaugurare il nuovo centro proprio nel capoluogo salentino.

Dopo Roma, Palermo, Catania, Salerno, Torino, Napoli, la Città del Gusto di Lecce troverà spazio in pieno centro storico, presso gli spazi comunali che erano dell’anagrafe. Spazi che oggi occupano gli uffici direttivi del Distretto agroalimentare di qualità jonico salentino e dell’AIS Associazione Italiana Sommelier. È proprio il sito del Gambero Rosso a spiegare la novità: “Sono oltre 200 mq articolati in diversi spazi che ospitano un laboratorio sensoriale con schermi touch screen, una grande sala degustazioni e conferenze (per presentazioni di libri o prodotti e showcooking), la sala cucine con 12 postazioni, dove appassionati e operatori del settore possono partecipare a eventi e seguire i corsi organizzati da Gambero Rosso.

Il via all'attività didattica è previsto per l’11 gennaio con una serie di appuntamenti che coinvolgono chef della regione: si parte con Alfredo De Luca del ristorante Malcandrino, seguono Cristina Conte de LaltroBaffo con la sua proposta di ispirazione tradizionale ma di forte personalità; Sara Latagliata, con la sua cucina “meditativa, sociale, reminescente”. Sarà poi il turno di Alessandra Civilla, del ristorante Alex, con una proposta fatta di contrasti e contaminazioni orientali; Mara e Carla Fornari, della nota gastronomia leccese, illustreranno una cucina del territorio rivisitata, fatta di lunghe cotture e incursioni nell’etnico, senza dimenticare lapasticceria, tradizionale e non; lo chef e sommelier Flavio Pedaci, del Don Fausto di Vernole, concentra il suo lavoro sul pieno rispetto del prodotto locale; la personal chef Anna Luisa Fusaro insegnerà come valorizzare in chiave gourmet la cucina casalinga con un occhio di riguardo per la panificazione e le lievitazioni naturali. Ci sarà poi anche spazio per il cake design con Rosita Roveda, autrice di torte artistiche.

Più avanti l'offerta didattica si amplierà con corsi di scrittura enogastronomica, degustazioni guidate di birra, vino, olio, caffè, tè, cioccolato, formaggi o salumi, lezioni di food photography e still life, senza dimenticare le attività rivolte ai bambini e un focus speciale per la panificazione e la pasticceria vegana. Una partenza focalizzata sui corsi amatoriali che nel tempo diventeranno sempre più professionalizzanti, come nei mini corsi di avvicinamento al vino in cui verranno date anche nozioni per la commercializzazione, il menagement e l'abbinamento cibo-vino”.